Le elezioni amministratrive al Nord Italia

Previsioni e sondaggi elezioni amministrative 2016: la situazione al Nord

Siamo arrivati a due sole settimane dalle elezioni amministrative che riguarderanno città importanti come Milano, Roma, Napoli e Torino, ed i sondaggi per capire le intenzioni di voto degli italiani si stanno moltiplicando. Vediamo la situazione nei maggiori comuni del Nord del nostro Paese.

La situazione a Milano

Nel capoluogo lombardo si profila un “testa a testa” tra il candidato sostenuto dal Partito Democratico, Giuseppe Sala, e quello appoggiato da Lega Nord e Forza Italia, Stefano Parisi. Nessuno dei due dovrebbe però conquistare la maggioranza al primo turno e sarebbe quindi necessario andare al ballottaggio, due settimane dopo, il 19 giugno. Ballottaggio dal quale sembra escluso in partenza il candidato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Contaldo, che è il terzo in ordine di preferenze, precedendo Basilio Rizzo, candidato appoggiato dalla sinistra. Tra i vari sondaggi che sono stati effettuati negli ultimi giorni, quello di “Demos”, indica Sala al 39,2% dei voti, con il PD che avrebbe invece il 30,2%, mentre per Parisi si indica un 35,8%, ed anche in questo caso la percentuale del candidato sindaco è maggiore della somma dei due partiti che lo sostengono. Molto più in basso Corrado, che arriva al 13,3%, e solo in singola cifra la percentuale di Rizzo, al 7%. Il sondaggio ha chiesto le intenzioni di voto anche per il secondo turno, nel quale Sala si porterebbe al 54,1%, battendo quindi nettamente Parisi, che raggiungerebbe il 45,9%. Diversi i risultati che presenta Ipsos, il cui sondaggio vede un distacco piccolo tra Sala e Parisi, 38,2% contro 36,6%, con Corrado al 17% e Rizzo al 3,9. Per il ballottaggio il successo viene attribuito a Sala, ma con un vantaggio inferiore rispetto a quello indicato da Demos, con il 51,2% contro il 48,8. Nel sondaggio di Ipsos viene indicata la percentuale degli indecisi che sarebbero il 38% nel primo turno, per salire al 41% nel ballottaggio. Distanza di quattro punti percentuali tra i due candidati favoriti anche per Ixè, con gli indecisi a quota 34%.

La situazione a Torino

Nel capoluogo piemontese è in corsa anche il sindaco uscente, Piero Fassino, appoggiato dal PD. Secondo i rilevamenti di Demos, sarà lui ad ottenere il maggior numero dei consensi al primo turno, con il 42,5%, ma dovrà comunque ricorrere al ballottaggio per ottenere la conferma della carica; ballottaggio che con tutta probabilità lo vedrà opposto alla rappresentante del M5S, Chiara Appendino, accreditata al primo turno di una percentuale del 23,1%. A Torino il centrodestra, che si presenta diviso, dovrebbe ottenere il 9,9% con Osvaldo Napoli, candidato di Forza Italia, mentre per il candidato di Area Popolare, Roberto Rosso, si stima un 7,5% dei voti e per Alberto Morano, con l’appoggio di Fratelli d’Italia e Lega Nord, così come per Giorgio Ariaudo, della sinistra, c’è il 7,3%. Al ballottaggio il successo di Fassino sembra sicuro, con una percentuale del 56,8%, mentre la Appendino raggiungerebbe il 43,2%.

La situazione a Bologna

La corsa alla poltrona di primo cittadino di Bologna sembra facile per Virginio Merola, sindaco uscente e rappresentante del PD che viene dato da Demos al 49,8% e quindi potrebbe anche essere eletto al primo turno, senza far ricorso al ballottaggio. Se necessario, il secondo turno, vedrà la sfida tra Merola ed uno tra Lucia Bergonzoni, della Lega Nord e Massimo Rugani del M5S. Attualmente la candidata leghista è data al 17,7%, mentre il “grillino” è accreditato del 16,5%, Entrambi non avrebbero comunque scampo al ballottaggio con Merola riconfermato con il 67% dei voti.

Commenta Qui sotto

commenti